La vecchia casa

Ricordo quand’ero nella casa…
la vecchia casa
che sentì il mio pianto
La mia piccola stanza
la finestra sul giardino
i fior di notte
le profumate viole
la vite rampicante
i fiori di gelsomino
La vasca coi pesciolini
le nostre risate di bambini
Ma era il mandorlo che amavo
svettava snello al vento
i suoi fiori
la primavera annunciavano
Passati gli anni
non c’è più la casa
e legna da ardere
il mio albero.
Resta solo il ricordo
un fruscio di foglie
uno scoppio di risa
Ma.Vi

 

Immagine di Josef Stuefer

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Una risposta a La vecchia casa

  1. antonio sereno ha detto:

    DOLCE E ROMANTICA VISIONE DI UNA FANCIULLA CHE E’ RIMASTA TALE NELL’ANIMO ED ALLIETA CHI LEGGE PERCHE’ IL RICORDO TERMINA IN UNO SCOPPIO DI RISA. TI RITROVO, CARA TINA, LONTANA DALLA TRISTEZZA DI ALLAN POE…
    FELICE NOTTE, DOMENICA E I GIORNI A SEGUIRE. ANTONIO

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