Un lontano ricordo

“Sant’Antonio benedetto fammi trovare quel cosetto” diceva nonna Concettina contando le ciambelline con la glassa di zucchero. Ma contava e ricontava e il conto non tornava, io faccetta da schiaffi, me ne restavo a giocare con la bambola di pezza. Quando mi guardava però c’era sempre una mollichina che mi tradiva a questo punto nonna cercava di prendermi, per una salutare sculacciata diceva, ma io magra come un chiodo scappavo veloce e lei appresso a rincorrermi. Quando mi rendevo conto che non avevo più dove nascondermi, passavo veloce davanti al tavolo e a volo prendevo la terza ciambella e via come un furetto fuori nel cortile. Qui mettevo in atto al mia strategia.  In fondo al cortile c’era una piccola edicola con Sant’Antonio, il santo di nonna, lei lo chiamava sempre e non mancava mai di accendere ogni giorno un lumino e di mettere fiori che raccoglieva in giardino….e io mi piazzavo davanti all’edicola e mangiavo il mio…

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