Ti fa esigua una luce

 Qualche giorno addietro presso l’ONU si è discusso sulle mutilazioni che vengono inflitte alle bambine. L’ho voluto ricordare con una mia poesia che condivido con voi in questo giorno di celebrazione delle donne:

Ti fa esigua una luce

Ti fa esigua una luce di tristezza

negli occhi dove stagna la pazienza

e sottomessa ascolti il tuo destino.

Nel corpo ti vediamo assottigliare

come una scheggia opaca di dolore

e nella carne che palpita di vita

scende la lama a separare

l’anima dal piacere l’istinto dall’amore.

Un rito celebrato con le punte d’aghi

a filo di parole impunemente atroci

a suturare la ferita come un muro

contro l’orrore di saperti viva e vera.

Perché nell’uomo è ancora il desiderio

che tu rimanga l’ombra del suo oggetto

e brucia tra le mani della donna schiava

la bambina strappata alla sua gioia.

-Marcello Comitini-

Grazie Marcello per questi versi belli e terribili.

Pensare che è una donna a praticare quest’atto terrificante. Anche questa dovrebbe essere una pratica cancellata dalla

cultura africana. Nessun dio ha mai detto che la donna dovesse subire una tale sofferenza. Speriamo che si arrivi davvero

a far capire che è una pratica selvaggia e pericolosa.

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